In Belgio fra arte e buona cucina

Written by Giancarlo Roversi on Venerdì, 28 Dicembre 2012. Posted in Dicembre 2012, Le Monde Gastronomique

A un occhio e a un animo sensibile ai valori della cultura il Belgio non finisce mai di stupire. Oltre alle sue città d’arte, Bruxelles, Gand e Liegi in testa, coi loro tesori e la loro vita intellettuale, il Paese propone eventi culturali di grande spessore e attrattiva, tra cui uno in  particolare che si ripete di anno in anno e che richiama appassionati d’arte antica moderna e contemporanea da tutto il mondo e che meriterebbe di essere conosciuto più attentamente anche dagli italiani.

Un evento che può rappresentare una preziosa occasione per andare alla scoperta di Bruxelles e delle altre località turistiche, spingendosi fin sulla costa per ammirare l’immensità del Mare del Nord. Ma anche per gustare nei ristoranti, bistrot e brasserie le deliziose specialità sia a base di carne sia di pesce che tengono in serbo la cucina vallona e quella fiamminga, che costituiscono le due anime del Belgio. E soprattutto per bere la stupenda birra belga proposta in tante versioni differenti.
Di quale evento si tratta? Del “Brafa 13”, la mostra mercato più antica d’Europa in programma a Bruxelles dal 19 al 27 gennaio 2013.

Centoventotto espositori provenienti da undici paesi, una ventina di specializzazioni rappresentate che coprono più di 2000 anni di creazione artistica. Questi i principali numeri della manifestazione. In più dieci anni di presenza all’evento Tour & Taxis, un nuovo design che trae ispirazione dall’architettura bizantina e che prevede una creazione unica di Julien Colombier.
Ogni galleria presenterà agli amanti dell’arte e agli addetti ai lavori migliaia di opere di tutti gli stili, le epoche e civiltà, tutte di grande qualità e di sicura autenticità. Fiera tradizionalmente classica, il Brafa punterà anche questa volta su un ricco ventaglio di generi espressivi, sul cross-over e sull’ecletticità per conquistare i visitatori anche più esperti. Senza contare tante deliziose sorprese.
Il numero degli espositori vene appositamente mantenuto attorno ai 125, così da consentire loro di disporre di uno spazio sufficiente e di garantire al pubblico la possibilità di visitare l’intera Fiera in una sola giornata.
Il Brafa è un caleidoscopio di stili, generi, materiali, linee, tendenze, epoche e artisti, un invito alla scoperta, una finestra aperta sul mondo composito delle arti, di tutti i continenti: dall’archeologia classica e precolombiana all’arte contemporanea, passando attraverso dipinti antichi, moderni e contemporanei, oltre ad arredi, sculture e oggetti d’arte dal Medioevo al XX secolo. E in più l’argenteria, i gioielli antichi, gli arazzi e i tappeti, i libri antichi e moderni, i fumetti, le curiosità o ancora le Arti Primitive, per le quali Bruxelles rappresenta uno degli approdi prediletti a livello internazionale.

Tra le varie tematiche spicca l’archeologia, che rivela una notevole dilatazione e che forma, da sola, un polo d’attrazione con otto presenze internazionali di altissimo livello: le gallerie J. Bagot Arqueologia – Ancien Art (Barcellona), Chenel (Parigi), Cybèle (Parigi), Roswitha Eberwein (Göttingen), David Ghezelbash (Parigi), Gilgamesh (Parigi), Harmakhis (Bruxelles) e Phoenix Ancient Art (Givevra – New York). Senza dimenticare l’arte precolombiana, le arti primitive, gli arredi continentali dal XVII secolo al 1830, la sezione dipinti, sculture e disegni dei secoli XIX-XX, le arti asiatiche, quelle decorative del XX sec., l’arte moderna e contemporanea

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Tra le tante opere in mostra molte sono le nature morte, specie fiamminghe, che ritraggono frutta e verdura, formaggi, carni, selvaggina, pesci, biscotteria, piatti fumanti, caffè, vini, e altri generi commestibili. Non mancano i dipinti che raffigurano scene di tavola e di cucina, utensili e recipienti come pure immagini di vita rurale e di produzioni agro-alimentari come quelle connesse alla trasformazione del latte.
Esposte inoltre le opere in ceramica e porcellana e un nuovo settore, quello degli autografi presso lo stand della galleria Signatures (Parigi), senza trascurare un'indispensabile visita alla "Chambre Professionnelle belge de la librairie ancienne et moderne", della Libreria Thomas-Scheler (Parigi) e Sanderus Antiquariaat (Gand), famosa per le sue carte antiche.
"La crescita delle adesioni e soprattutto la qualità dei professionisti internazionali che scelgono la nostra vetrina sono fattori decisamente incoraggianti" spiega il nuovo Presidente dell’Associazione Harold t'Kint de Roodenbeke, titolare a Bruxelles della galleria d’arte che porta il suo nome, specializzata in pittura e opere di artisti belgi da fine ‘800 e metà del ‘900 “è molto importante in questo momento saper leggere la direzione in cui il mercato si sta sviluppando e utilizzare questi appuntamenti anche per far evolvere le nostre professionalità, fuori dal piccolo mondo delle nostre gallerie e delle nostre specialità”.

Info: www.brafa.be

 I sapori del Belgio
Se si guarda al numero di stelle che la guida Michelin ha assegnato ai ristoranti belgi la cucina belga si insedia ai primi posti in Europa.
Gustosi i primi piatti a base di minestre e zuppe calde, come la zuppa di pollo, quella al cavolo, panna e prosciutto crudo e la crema di piselli, di porri e di rabarbaro. Molto appetitose anche le torte salate, che hanno come ingrediente principale il cavoletto di Bruxelles.
Uno dei più richiesti secondi piatti è il waterzooi, tipico di Gand ma diffuso in tutte le città, a base di pesce o pollo con panna, verdure e ortaggi tra cui patate, rape, sedano, porri e carote. Molto apprezzati anche: il maiale e il coniglio alla birra, le varie versioni della carne d'oca, la cacciagione e le bistecche, spesso insaporite da salse e mostarde anche grazie alla cipolla e allo scalogno.

Le carni più consumate sono il bue (il choeles, pancreas e frattaglie di bue cotto con birra, cipolle e strutto), il maiale e il coniglio alla birra (o alle prugne). Le bistecche di carne bovina sono spesso accompagnate da salse e mostarde.
La pesca costiera sul Mare del Nord favorisce la preparazione di tantissime pietanze a base di pesce e crostacei, come la croquettes crevettes, crocchete contenenti i gamberetti grigi del Mare del Nord o le cozze, da gustare gratinate, con lo champagne, con il miele o con la panna.
Di largo consumo i frutti di mare, specie i mitili (cozze), preparati in brodo o in svariati modi dal pomodoro, al vino alla birra e accompagnati da patate fritte. Interessanti piatti tipici sono l'anguilles au vert, un'anguilla stufata nel vino bianco con salsa verde, ed i jefke, filetti di aringa marinati con scalogno e fagioli bianchi e serviti con olio, aceto, limone, maionese.
Altra specialità a base di pesce è quella dei jefke, filetti di aringa serviti con olio, aceto, limone, maionese e accompagnati da scalogno e fagioli.

Fortemente consumate sono le patatine fritte ("frieten" o "frites"), per cui i belgi vantano una sorta di venerazione e che vengono vendute anche nei chioschi lungo le strade chiamati "frituur" nelle Fiandre e "friterie" in Vallonia.
Tra gli insaccati spiccano il boudin, salsiccia di maiale con pane, uova e spezie e i paté della zona delle Ardenne.
Il Belgio vanta una delle tradizioni cioccolatiere più apprezzate nel mondo (con marche famose quali Neuhaus, Côte d'Or, Leonidas e Godiva) e il primato di avere creato le praline col loro morbido ripieno.
Da non perdere sono anche le patatine fritte ("frieten" o "frites"), mentre i
Tra i dolci più famosi vi sono le waffels (in fiammingo) o gaufres (in francese), cialde morbide e calde farcite con burro e vaniglia da gustare con cioccolata fusa o con panna e fragole. Tra le torte da non perdere quelle alle pere e alle mele e allo zucchero di canna. Ottimi anche i biscotti al burro e alle spezie. Anche le crêpes, servite con zucchero scuro, cioccolato fuso, gelato o marmellata, sono considerate una specilità tipica.
In Belgio si producono oltre 600 differenti tipi di birra. Le più intriganti sono quelle di produzione artigianale provenienti da piccoli birrifici (120 in tutto il paese): le birre dei monaci trappisti; il Lambic, a fermentazione spontanea prodotta unicamente nella zona a sud-ovest di Bruxelles chiamata Pajottenland; la Deus, Brut des Flanders, prodotta dalla birreria Brouwerij Bosteels di Buggenhout (un piccolo borgo vicino a Mechelen, a nord di Bruxelles).

 

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