Articoli taggati con: Dicembre 2012

Albinella Badiali: cibi semplici col sapore intramontabile della pura marchigianità

Written by Tatiana Angeli on Giovedì, 13 Dicembre 2012. Posted in Dicembre 2012, Il riposto

Albinella Badiali è una deliziosa massaia con un vivo talento per la cucina fragrante e semplice di famiglia, quella buona di una volta che non va mai fuori moda. La passione e il cuore la spingono a raccontare qualche segreto della sua lunga esperienza imperniata sulla sana tradizione culinaria marchigiana, quella di San Marcello nelle colline vicino a Jesi, dove è nata.

I “genitori” del tortellino

Written by Giancarlo Roversi on Giovedì, 13 Dicembre 2012. Posted in Dicembre 2012, Le Monde Gastronomique

Come tutte le creature di questa terra anche il tortellino ha un padre e una madre,entrambi di sane e schiette radici. Il papà discende da una vigorosa stirpe di origine campagnola, già da tempo inurbata ed entrata ben presto
nelle grazie dei ceti borghesi e aristocratici per la sua forte e agile tempra e per la sua instancabilità. La mamma è invece di estrazione cittadina, più raffinata e colta, e in passato ha avuto dimestichezza soprattutto con le allegre e sfarzose tavolate dei nobili e dei benestanti, per poi concedersi anche agli strati più squisitamente popolari, incontrando il generale apprezzamento delle masse.

Il gioco dell’ostrica

Written by Paola Cerana on Giovedì, 13 Dicembre 2012. Posted in Dicembre 2012, Le muse del gusto

A tavola e a letto con Gian Giacomo Casanova.

Il piacere sessuale è per l’anima ciò che la buona tavola è per lo stomaco.
Quest’associazione gustativa è il leitmotiv sotteso al pensiero e, soprattutto, allo stile di vita dei libertini del XVIII secolo che, in fatto di piaceri, non si facevano mancare nulla. Sesso e cibo: tutto doveva passare attraverso la bocca per soddisfare il corpo e lo spirito. Se possibile prima uno e poi l’altro, altrimenti e ben volentieri, contemporaneamente.

Il lampascione amico di venere e della tavola salutare

Written by Federico Valicenti on Giovedì, 13 Dicembre 2012. Posted in Dicembre 2012, Le Monde Gastronomique

Dall’antichità un afrodisiaco sicuro e senza controindicazioni

Scava, scava che qualcosa viene fuori. Questo avrà pensato il primo raccoglitore di bulbi che si ritrovò quasi a 40/50 cm sotto terra un cipollotto di forma tondeggiante e di colore rosso che  Oribasio, medico greco di Bisanzio (403-325- a.C ) chiamò lampascione, tradotto in tardo latino diventa lampadio, lampiadonis, quindi lampada. La forma a lampadina pare che l’abbia, ma come avranno fatto a pensare alla lampadina senza avere la corrente elettrica? Misteri del cibo.

Il primo olio non si scorda mai... specie se è siciliano !

Written by Giancarlo Roversi on Giovedì, 13 Dicembre 2012. Posted in Dicembre 2012, Le Monde Gastronomique

Mazara del Vallo succhi d’oliva en primeur alla ribalta

Già da molti anni l’indice di gradimento dei consumatori per l’olio siciliano sta accrescendo a dismisura il numero dei suoi estimatori. Sono ormai lontani i tempi in cui l’olio, denso, scuro e piuttosto acido prodotto in Siclia era apprezzato solo dalle popolazioni dell’isola e veniva venduto alla grandi industrie olearie per tagliarlo con oli più deboli e di minor qualità. Oggi, grazie alla passione e alla preparazione degli olivicoltori della Sicilia (solo per ricordarne alcuni: Nicola Titone, Nino Centonze...), e all’adozione di tecniche di raccolta delle olive e di frangitura al passo coi tempi, senza però tralignare le tradizionali caratteristiche di superiorità tramandate di generazione in generazione, il succo d’oliva siculo occupa i primi posti fra gli oli italiani di qualità. Ma non poteva essere altrimenti dato che in questa terra la coltivazione degli ulivi e la produzione dell’olio ha origini antichissime di eccellenza.

J & b il whisky che parla bolognese

Written by Giancarlo Roversi on Giovedì, 13 Dicembre 2012. Posted in Dicembre 2012, Le Monde Gastronomique

Grazie a Giacomo Justerini giunto nel ‘700 in cerca di fortuna a Londra

A partire dalla metà del secolo scorso il whisky scozzese è entrato trionfalmente nelle abitudini degli italiani, lasciando solo spazio alla nostra intramontabile grappa e soppiantando il vecchio e familiare cognac, anche quello prodotto al di qua delle Alpi, che nel frattempo - per non urtare la suscettibilità dei francesi – venne ribattezzato, forse un po’ troppo genericamente, brandy.

La scienza del piacere

Written by Paola Cerana on Giovedì, 13 Dicembre 2012. Posted in Dicembre 2012, Le muse del gusto

L’irresistibile attrazione verso il cibo, l’arte, l’amore

Che cos’hanno in comune i rospi e i macachi, un buon piatto e un bel quadro, il sesso e il cannibalismo, il collezionismo e il voyeurismo, Darwin e Rozin?
Tutte queste cose apparentemente pescate a caso hanno in comune qualcosa di molto attraente, profondo e misterioso: il Piacere.

Latte e formaggi: pregiudizi da sfatare

Written by Valerio Grancoris on Giovedì, 13 Dicembre 2012. Posted in Dicembre 2012, Fuorigioco

Vero o falso ?

Conosciamo davvero a fondo e senza pregiudizi e false credenze i valori alimentari del latte e dei suo derivati?
Forse è giunto il momento di rendersene conto riflettendo sulle risposte ai 20 veloci e curiosi elaborati da Assolatte, l’Associazione Italiana Lattiero Casearia che tutela la qualità produttiva del settore.
Per rendersene ecco un simpatico test.
Basta rispondere a 20 quesiti e verificare le risposte alla fine

Saro D’Amico: dalle forbici ai fornelli

Written by Giancarlo Roversi on Giovedì, 13 Dicembre 2012. Posted in Dicembre 2012, Le Monde Gastronomique

Storie di cucina: Sicilia

Le storie personali che si celano dietro molti maestri del gusto sono spesso sorprendenti e passano attraverso precedenti esperienze che nulla hanno a che vedere coi fornelli. Fra i tanti cuochi, a volte anche osannati, che ci deliziano con le loro leccornie non pochi sono infatti quelli che hanno varcato le soglie della cucina di un ristorante dopo un tragitto non convenzionale, “automatico”, ossia senza essere figli d’arte o avere frequentato un istituto professionale di formazione. E neppure senza avere prima preso confidenza con l’arte culinaria come cameriere o lavapiatti in un ristorante, “rubando”, giorno per giorno, di sfuggita con gli occhi, i segreti al cuoco.