Gli interditori preferiscono le... bionde ma di Ribera

Written by Giancarlo Roversi on Lunedì, 04 Febbraio 2013. Posted in Febbraio 2013, Le Monde Gastronomique


“Quella per le arance è una delle vere, grandi passioni della mia vita. Amo i momenti passati in mezzo alle mie piante, a godermi il profumo delle zagare e lo spettacolo dei rami pieni di frutti; sono sicuramente fra i più belli della mia giornata lavorativa. Vi propongo l’acquisto delle mie arance che, vi assicuro, sono di ottima qualità, avendo goduto, nella nostra zona, di un clima davvero ottimale”. Così esordisce, con l’amabilità che gli è propria, Paolo Ganduscio, appartenente al ristretto gotha di produttori delle arance siciliane di eccellenza. Con una marcia in più, quella di avere i suoi agrumeti in una delle zone più vocate dell’isola, a Ribera nell’Agrigentino. Una terra accarezzata dalla brezza del Mediterraneo e baciata tutto l’anno dal sole che dà ai prodotti agricoli, e agli agrumi in particolare, delicate e inimitabili sfumature di sapore e di sapidità, quelle appunto che contraddistinguono le famose arance “bionde” di Ribera, da non confondere con quelle seppure a pasta gialla di altre zone.

La sua è un’azienda di famiglia che si estende su dieci ettari di terreno. Le arance coltivate sono delle due qualità Washington Navel e Vaniglia. La Washington Navel è conosciuta da tutti, anche se ormai è risaputo che il microclima del territorio agrigentino la arricchisce di fragranze e di gusto che la rendono unica nel panorama agrumicolo. Ma la vera rarità, di cui il dott. Ganduscio va orgoglioso, è l’Arancia Vaniglia che rivela già nel nome le sue peculiarità organolettiche, ma che possiede anche una caratteristica forse meno poetica e suggestiva, ma altrettanto importante: la totale assenza di acidità (oltre che di semi!) che la rende perfettamente tollerabile anche dalle persone che soffrono di bruciori e disturbi della mucosa gastrica.

“Siccome sono un curioso per natura – prosegue Paolo Ganduscio – da qualche anno mi sono lanciato in un altro ambito della ricerca: l’utilizzo dell’arancia nella gastronomia. Un giorno mi sono chiesto: ma è possibile che un frutto così ricco e prezioso si sposi alla perfezione soltanto con l’anatra? E da lì è iniziata la mia scommessa: la ricerca e la creazione di nuove ricette a base di arance. Non voglio dire che l’ho vinta, perché so che si tratta di un percorso ancora non terminato, ma mi piace poter raccontare che ormai di menù completi, dall’antipasto al dessert, posso proporne più di uno. Particolarmente degni di nota (proprio grazie al bassissimo grado di acidità, all’assenza di semi e al retrogusto carico di sapori fruttati) è l’inserimento nei piatti a base di pesce e crostacei: pesce spada, gamberi, salmone, scampi tanto per citarne qualcuno”.

Se l’arancia amara fece la sua comparsa in Sicilia al tempo della dominazione araba, per trovare quella dolce, proveniente dalla Cina, bisogna attendere il XVI secolo quando trovò proprio a Ribera uno dei suoi habitat preferiti. Anche oggi questo lembo di Sicilia è l’epicentro della coltivazione intensiva delle arance dolci bionde.
Nel suo comprensorio le piante d’arancio Washington Navel sono dette Brasiliane. Infatti questo tipo di frutto pare sia arrivato in Sicilia direttamente dal Brasile, dove la cultivar Navel si è originata per mutazione naturale della varietà Selecta. E’ un’arancia bionda senza semi, facile da sbucciare, con bassissima acidità, ricca di vitamine (C, PP, betacarotene, sali minerali, etc.), di gusto gradevolissimo. Quando la si assapora si ha la sensazione di “berla”.

I frutti, di pezzatura medio-grossa (150 – 250 grammi) presentano all’estremità inferiore un ombelico (navel) da cui prende il nome. La raccolta inizia a novembre e si protrae fino ad aprile. In cucina viene impiegata per la preparazione non solo dell’anatra all’arancia, ma di altri piatti, sia dolci che insalate da servire come antipasto o contorno per arrosti. La buccia secca o candita è utilizzata in pasticceria.
“La nostra azienda – dice ancora il dott. Ganduscio, al fine di rendere il proprio prodotto a norma di legge e perfettamente aderente a tutte le normative igieniche, possiede nel cuore della tenuta uno stabilimento destinato alla più scrupolosa lavorazione delle arance e alla loro conservazione. Questo permette che il prodotto appena raccolto venga immediatamente selezionato, spazzolato, lavato e quindi distribuito ai mercati nazionali e internazionali”.

La “vera arancia di Ribera”, così amorevolmente “coccolata” dal cav. Paolo Ganduscio, rappresenta un prodotto affidabile, una garanzia per il consumatore, che è sicuro di acquistare un prodotto genuino all’altezza delle sue attese. Ma soprattutto un prodotto appena raccolto. Infatti è in grado di arrivare in ogni parte d’Italia in appena 48 ore con due grossi vantaggi per i consumatori: anzitutto di vederselo recapitare comodamente fino a casa e poi di pagarlo un prezzo inferiore rispetto a quello di vendita nei negozi e nei supermercati. Una convenienza non certo di poco conto.
Chi però ha l’occasione di andare in Sicilia e di passare per Ribera sarà sempre ben accolto dal dott. Ganduscio che unisce una profonda cultura agroalimentare a un forte senso dell’ospitalità. E potrà avere il privilegio di inoltrarsi fra gli agrumeti e inebriarsi col profumo di zagara e, semmai, fare sotto gli alberi in fiore una stuzzicante degustazione di piatti a base di arance.

 

Info:
Az. Agricola Cav. Dr. Paolo Ganduscio Via Ospedale Cortile C, 6  - 92016 Ribera (Ag)
tel. 0925-540285 – 0925-66463  -  fax 0925-62610  -  web: www.ganduscio.it

 

A tavola con le arance di Ribera

A tavola con le arance di Ribera

Scritto da Gloria Brolatti e Monica Sartoni Cesari per Morellini Editore, A tavola con le arance di Ribera. Dall'antipasto al dolce è dedicato alle ricette che impiegano le famose arance siciliane di Ribera, grandi, biologiche, dolci e piene di succo. Ottime in cucina per entrare in ogni tipo di piatto, le Arance di Ribera, sono inimitabili anche per il dolce e il salato, specialmente quelle di un autentico innamorato di questi agrumi il cav. Paolo Ganduscio che con i suoi prodotti miete allori e premi ovunque.
L’opera comprende le ricette per 40 piatti che ovviamente hanno in comune le squisite arance di Ribera, che permettono di assaporare nuove sfumature del gusto e, anche in cucina, sono sempre una scoperta sia coll dolce che col salato. Dagli abbinamenti più classici, come l'anatra all'arancia, a quelli più inediti, come la pizza bianca o gli involtini di spada all'arancia, dall'antipasto al dessert, 40 piatti per chi vuole dare un tocco di novità e raffinatezza alla propria cucina.
L’intero ricavato della pubblicazione è destinato alla Fondazione “Operation Smile Italia”, presieduta dallo stilista Santo Versace.

 

 

About the Author