“e non m'ha mai parlato della pizza”

Written by Rino Pensato on Lunedì, 04 Febbraio 2013. Posted in Febbraio 2013, Festa in tavola. Ricorrenze, anniversari, celebrazioni.


Il 19 febbraio avrebbe compiuto 60 anni. Il 4 giugno 1994, a Bologna, stavamo uscendo dai Giardini Margherita  (o era la Lunetta Gamberini) io e mio figlio. Captammo vagamente le parole di due persone. Il succo era “è morto Massimo Troisi. Increduli, chiedemmo loro se avevamo capito bene. Avevamo capito bene. Non si fa per dire. Fu davvero come se mi avessero detto che se n’era andato un mio amico tra i più cari.

Fui molto più che triste, quella sera. E piansi. Poi, pian piano, ho cominciato a raccogliere tutto quello che avevo, che veniva pubblicato, anno dopo anno, di lui e su di lui. E prendemmo a frequentarci molto intensamente. Da vent’anni. E torno a sorridere e a ridere, come avevo fatto fino a quel brutto giorno di giugno, ogni volta che guardo e riguardo i suoi film , le sue meravigliose interviste, i suoi interventi (telefonici) e, una volta, memorabile, in persona (ma DOVEVA essere Rossano Brazzi, a Indietro Tutta), i suoi irresistibili sketches con La Smorfia, di una comicità unica, mai vista in teatro, a cinema, in televisione. Più Eduardo che Totò, nella loro unicità, inimitabilità, forma con loro due la triade degli immortali della scena napoletana. Auguri, Massimino.

 

Il mondo intero proprio, Massimo Troisi

Roberto Benigni
A Massimo Troisi

Non so cosa teneva "dint'a capa",
intelligente, generoso, scaltro,
per lui non vale il detto che è del Papa,
morto un Troisi non se ne fa un altro.
Morto Troisi muore la segreta
arte di quella dolce tarantella,
ciò che Moravia disse del Poeta  
io lo ridico per un Pulcinella.
La gioia di bagnarsi in quel diluvio
di "jamm, o' saccio, ‘naggia, oilloc, azz!"
era come parlare col Vesuvio,
era come ascoltare del buon Jazz.
"Non si capisce", urlavano sicuri,
"questo Troisi se ne resti al Sud!"
Adesso lo capiscono i canguri,
gli Indiani e i miliardari di Holliwood!
Con lui ho capito tutta la bellezza
di Napoli, la gente, il suo destino,
e non m'ha mai parlato della pizza,
e non m'ha mai suonato il mandolino.
O Massimino io ti tengo in serbo
fra ciò che il mondo dona di più caro,
ha fatto più miracoli il tuo verbo
di quello dell'amato San Gennaro

 

 

[Il video sulle pellecchie con Lello Arena e Giuliana De Sio]

[Video sulle pellecchie con Lello Arena e Giuliana De Sio]

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