Marzo 2013

Pellegrino Artusi e la sua Romagna

Written by Alberto Capatti on Mercoledì, 06 Marzo 2013. Posted in Marzo 2013, La MenSolA dei libri

Perché il grande gastronomo, nonché eccellente divulgatore e costruttore della nascente lingua italiana, pure lui «ghibellin fuggiasco», si sente così forlimpopolese da lasciare il suo patrimonio, pressoché intero, alla città da cui era scappato sbattendo la porta?

Profumo di Sardegna

Written by Piero Valdiserra on Mercoledì, 06 Marzo 2013. Posted in Marzo 2013, Le Monde Gastronomique

Ogni anno di più moltissimi italiani sentono irresistibile il richiamo della Sardegna, per i loro momenti di vacanza e di riposo. Nella liquoristica tradizionale Sardegna è sinonimo di mirto, un prodotto che negli ultimi anni sta replicando sul “continente” il suo storico successo di vendite nell’isola.

Proust, gli asparagi e l’immortalità dell’anima

Written by Paola Cerana on Mercoledì, 06 Marzo 2013. Posted in Marzo 2013, Le muse del gusto

Sebbene fosse molto malato, Marcel Proust era un uomo di mondo e amava la bella vita.
Quando l’asma gli dava tregua, sgusciava fuori dalla sua stanza ovattata per frequentare quei personaggi che avrebbero preso vita nelle sue toccanti pagine: ricchi signori, intellettuali e nobildonne ma anche da valletti, lacchè e camerieri.

quando io morirò

Written by Roberto Linzalone on Mercoledì, 06 Marzo 2013. Posted in Marzo 2013, Le parole in bocca

Maccariquando io morirò
lavatemi col vino

suonatemi all'orecchio
bicchieri di liquore

la coppa in alto tremula
padrona della stanza

mi cercheranno gli angeli
sarà la vita eterna
da solo io starò
sull'uscio alla taverna

 

Ore pro nobisDa: Roberto Linzalone, Ore pro nobis. Incisioni di Mino Maccari, Matera, 2004

Sguardi di Diamanti

Written by Terry Zanetti on Mercoledì, 06 Marzo 2013. Posted in Marzo 2013, Le muse del gusto

Istantanea

Occhi furbi da cucciolo di cane,
ricciolini di permanente
 come una zia zitella ,
testa d’agnello.
Bello come un gitano  in gita.
La profumata  camicia ad avvolgere
la schiena della mia allegria  
sfiorava  decori di marmore e diamanti.
Ferrara quel giorno era tornata estense,
ricca del nostro sfarzo d’amore,   
addobbata del mio labbro piagato
dai tuoi baci forti.
Ferrara di Diamanti  feroce come noi,
 imbrigliata di passione  
quel giorno e il giorno dopo.
Poi tornammo lontani  
e Ferrara sprofondò nella bassa .
 Nessuno può dire che non fu così.

Spuntini

Written by Guido Pensato on Mercoledì, 06 Marzo 2013. Posted in Marzo 2013, Le parole in bocca

Spuntini

l.

come te come loro
non so se morrò
per inedia della mente
o nella media
per un niente

Una capuzzella, un perchè

Written by Paki Gesualdi on Mercoledì, 06 Marzo 2013. Posted in Marzo 2013, Fuorigioco

Il nostro cibo fa sempre parte di una tavola globale,
di un incessante processo di macellazione,
-    morte, domanda, offerta –
del quale siamo partecipi,
anche se ignorarlo è molto più comodo.
Ogni boccone di hamburger che mastichiamo
corrisponde a una quantità precisa di dolore,
e non solo.

(Jonathan Safran Foer, Se niente importa)

 

“Du fetente”

on Mercoledì, 06 Marzo 2013. Posted in Marzo 2013, Storie di chef senza stelle

La migliore trattoria di Napoli, on demand, raccontata da Mario Soldati

Scelgo una piccolissima trattoria senza insegna e, credo, senza nome, che mi attrae da anni, ogni volta che vengo a Napoli, e dove non ho mai avuto il coraggio di entrare, tanto il suo aspetto è sordido. Un vicolo dall'altra parte di Toledo: una casetta stinta, sbrecciata: due sudici ingressi, due stanzucce dal soffitto basso con rari tavolini e clienti ancora più rari, perduti nell'oscurità: in fondo a una delle due, la fiamma di un forno: e tra l'una e l'altra, incastrata con il suo ingresso e con la sua insegna sul vicolo, una botteguccia da barbiere.

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