Dicembre 2012

A tavola con Orazio Bagnasco

Written by Massimo Gatta on Martedì, 11 Dicembre 2012. Posted in Dicembre 2012, Bibliofilia del gusto

Dedicato al lavoro e alla memoria di Giuseppe Zanasi

 

A tavola con Orazio Bagnasco

Personaggio di notevole grana intellettuale, gran viveur, controverso finanziere d’alto lignaggio (ai tempi del regno di Roberto Calvi e Michele Sindona), gourmet raffinato ed esigente, bibliofilo sommo, ex partigiano, l’ingegnere genovese Orazio Bagnasco ha attraversato mezzo secolo di alta finanza internazionale, con relativi scandali e misfatti, col piglio e l’aplomb del gran seigneur di rinascimentale memoria. Nel decennale della scomparsa era doveroso ricordarlo non solo come munifico collezionista di antichi e rari testi di gastronomia, raccolti e sedimentati nel corso di decenni di ricerca e infine confluiti in quella che potremmo, a ben ragione, definire una delle maggiori collezioni al mondo di testi di gastronomia, ma anche come cultore di pratiche culinarie privatissime, amanuense di ricettari realizzati sibi et sodalibus, conoscitore di antichi misteri legati al cibo, cuciniere raffinato, dispensatore di segreti alchemici del gusto da condividere con gli amici.

 

Albinella Badiali: cibi semplici col sapore intramontabile della pura marchigianità

Written by Tatiana Angeli on Giovedì, 13 Dicembre 2012. Posted in Dicembre 2012, Il riposto

Albinella Badiali è una deliziosa massaia con un vivo talento per la cucina fragrante e semplice di famiglia, quella buona di una volta che non va mai fuori moda. La passione e il cuore la spingono a raccontare qualche segreto della sua lunga esperienza imperniata sulla sana tradizione culinaria marchigiana, quella di San Marcello nelle colline vicino a Jesi, dove è nata.

Anticlericalismo e gastronomia

Written by Piero Meldini on Martedì, 11 Dicembre 2012. Posted in Dicembre 2012, La pagina di Piero Meldini

 

Anticlericalismo e gastronomia gonne e gonnelle

Nella letteratura culinaria ottocentesca e dei primi decenni del Novecento – nei trattati come negli zibaldoni, negli almanacchi e negli stessi ricettari – pulsa una vena scoperta e gonfia a cui nessuno, per quel che ne so, ha prestato sufficiente attenzione. Mi riferisco alla vena anticlericale – dotta o plebea, seria o faceta – che irrora capillarmente le pagine dei gastronomi, a cominciare dai più colti.
Già nella Fisiologia del gusto si possono pescare a piene mani alcuni dei temi più ricorrenti (e tenaci) della polemica anticlericale. Niente di strano. Brillat-Savarin si forma sugli scritti degli enciclopedisti: Voltaire, Rousseau e Buffon sono autori che egli – a quanto ci garantisce – conosce «tutti a memoria». E per certo la sua divagante e amabilissima summula coquinaria respira il clima diffuso di insofferenza per l’invadenza del gallicanesimo negli anni plumbei della Restaurazione. Sarà proprio questa reazione allergica a instillare vigorosi umori anticlericali negli ambienti politici e intellettuali. E dalla Francia, insieme alle nuove tendenze culinarie, penetrerà in Italia anche l’accoppiata gastronomia-anticlericalismo.

 

Arturo dal video all’edicola, dall’edicola à la carte

Written by Guido Pensato on Sabato, 22 Dicembre 2012. Posted in Dicembre 2012, La MenSolA dei libri

arturoÈ in edicola dal 28 novembre e, a seguire, il 5, 12 e 19 dicembre. È realizzato da Sitcom Editore (Gruppo LT Multimedia) con la collaborazione della redazione de l’Unità.

Aspettando la Signora delle Dodici Notti

Written by Terry Zanetti on Giovedì, 13 Dicembre 2012. Posted in Dicembre 2012, La pentola magica

Quando Babbo Natale finisce le  consegne e se ne torna con la slitta nella sua casa di caldo ghiaccio, nel cielo d’inverno comincia ad intravedersi un'altra magica figura, la Befana o, più intrigantemente, la Signora delle Dodici Notti. 
I giorni che vanno dal  25 dicembre al 6 gennaio rappresentano l’anello di congiunzione tra il vecchio e il nuovo anno. Sei giorni legano gli uomini al passato e sei giorni aprono  le porte al loro futuro.
Nell’incanto di questo spazio privo di dimensione temporale, le tradizioni  popolari di tutta Europa parlano di misteriosi esseri femminili, che si materializzano e interagiscono con gli umani.

È Natale, mangiate!

Written by Massimo Montanari on Domenica, 23 Dicembre 2012. Posted in Dicembre 2012, La lettura di Massimo Montanari

Goethe in viaggio in Italia

  Una pagina del Viaggio in Italia di Goethe, relativa al suo soggiorno napoletano, ci introduce nel variopinto brulicare di bancarelle e botteghe, di carni e pesci, frutti e verdure che circondano da ogni parte il passante. Abbondanza alimentare? Si dovrebbe piuttosto parlare di ostentazione, un sentimento che non alligna solo fra i ricchi, ma anche fra la gente del popolo: non sempre, magari; ma in occasioni delle feste — prima fra tutte il Natale — l'orgia dei consumi esplode. Ed ha un carattere evidentemente propiziatorio, che ripercorre rituali di antica memoria antropologica: celebrare e propiziare l'abbondanza, ostentare e proclamare lo spreco. Emblematiche le figure dei banditori che, finite le feste, gridano per le vie della città — tutti devono sapere, e compiacersi — la quantità del cibo consumato, il numero delle vittime sacrificate.

 Massimo Montanari. Nuovo Convivio. Roma-Bari, Laterza, 1991, p. 357.

Hanno collaborato

on Lunedì, 24 Dicembre 2012. Posted in Dicembre 2012

I “genitori” del tortellino

Written by Giancarlo Roversi on Giovedì, 13 Dicembre 2012. Posted in Dicembre 2012, Le Monde Gastronomique

Come tutte le creature di questa terra anche il tortellino ha un padre e una madre,entrambi di sane e schiette radici. Il papà discende da una vigorosa stirpe di origine campagnola, già da tempo inurbata ed entrata ben presto
nelle grazie dei ceti borghesi e aristocratici per la sua forte e agile tempra e per la sua instancabilità. La mamma è invece di estrazione cittadina, più raffinata e colta, e in passato ha avuto dimestichezza soprattutto con le allegre e sfarzose tavolate dei nobili e dei benestanti, per poi concedersi anche agli strati più squisitamente popolari, incontrando il generale apprezzamento delle masse.

Il gioco dell’ostrica

Written by Paola Cerana on Giovedì, 13 Dicembre 2012. Posted in Dicembre 2012, Le muse del gusto

A tavola e a letto con Gian Giacomo Casanova.

Il piacere sessuale è per l’anima ciò che la buona tavola è per lo stomaco.
Quest’associazione gustativa è il leitmotiv sotteso al pensiero e, soprattutto, allo stile di vita dei libertini del XVIII secolo che, in fatto di piaceri, non si facevano mancare nulla. Sesso e cibo: tutto doveva passare attraverso la bocca per soddisfare il corpo e lo spirito. Se possibile prima uno e poi l’altro, altrimenti e ben volentieri, contemporaneamente.

Il lampascione amico di venere e della tavola salutare

Written by Federico Valicenti on Giovedì, 13 Dicembre 2012. Posted in Dicembre 2012, Le Monde Gastronomique

Dall’antichità un afrodisiaco sicuro e senza controindicazioni

Scava, scava che qualcosa viene fuori. Questo avrà pensato il primo raccoglitore di bulbi che si ritrovò quasi a 40/50 cm sotto terra un cipollotto di forma tondeggiante e di colore rosso che  Oribasio, medico greco di Bisanzio (403-325- a.C ) chiamò lampascione, tradotto in tardo latino diventa lampadio, lampiadonis, quindi lampada. La forma a lampadina pare che l’abbia, ma come avranno fatto a pensare alla lampadina senza avere la corrente elettrica? Misteri del cibo.

Il primo olio non si scorda mai... specie se è siciliano !

Written by Giancarlo Roversi on Giovedì, 13 Dicembre 2012. Posted in Dicembre 2012, Le Monde Gastronomique

Mazara del Vallo succhi d’oliva en primeur alla ribalta

Già da molti anni l’indice di gradimento dei consumatori per l’olio siciliano sta accrescendo a dismisura il numero dei suoi estimatori. Sono ormai lontani i tempi in cui l’olio, denso, scuro e piuttosto acido prodotto in Siclia era apprezzato solo dalle popolazioni dell’isola e veniva venduto alla grandi industrie olearie per tagliarlo con oli più deboli e di minor qualità. Oggi, grazie alla passione e alla preparazione degli olivicoltori della Sicilia (solo per ricordarne alcuni: Nicola Titone, Nino Centonze...), e all’adozione di tecniche di raccolta delle olive e di frangitura al passo coi tempi, senza però tralignare le tradizionali caratteristiche di superiorità tramandate di generazione in generazione, il succo d’oliva siculo occupa i primi posti fra gli oli italiani di qualità. Ma non poteva essere altrimenti dato che in questa terra la coltivazione degli ulivi e la produzione dell’olio ha origini antichissime di eccellenza.

In Belgio fra arte e buona cucina

Written by Giancarlo Roversi on Venerdì, 28 Dicembre 2012. Posted in Dicembre 2012, Le Monde Gastronomique

A un occhio e a un animo sensibile ai valori della cultura il Belgio non finisce mai di stupire. Oltre alle sue città d’arte, Bruxelles, Gand e Liegi in testa, coi loro tesori e la loro vita intellettuale, il Paese propone eventi culturali di grande spessore e attrattiva, tra cui uno in  particolare che si ripete di anno in anno e che richiama appassionati d’arte antica moderna e contemporanea da tutto il mondo e che meriterebbe di essere conosciuto più attentamente anche dagli italiani.

J & b il whisky che parla bolognese

Written by Giancarlo Roversi on Giovedì, 13 Dicembre 2012. Posted in Dicembre 2012, Le Monde Gastronomique

Grazie a Giacomo Justerini giunto nel ‘700 in cerca di fortuna a Londra

A partire dalla metà del secolo scorso il whisky scozzese è entrato trionfalmente nelle abitudini degli italiani, lasciando solo spazio alla nostra intramontabile grappa e soppiantando il vecchio e familiare cognac, anche quello prodotto al di qua delle Alpi, che nel frattempo - per non urtare la suscettibilità dei francesi – venne ribattezzato, forse un po’ troppo genericamente, brandy.

L'Academia Barilla e i suoi Menu storici

on Domenica, 23 Dicembre 2012. Posted in Dicembre 2012, Le muse del gusto

"Il Gusto della Cultura

La Biblioteca Gastronomica nasce da un’idea di Academia Barilla: situata a Parma e aperta al pubblico, è accessibile anche online per fornire ai nostri utenti un viaggio nell’editoria alimentare che spazia tra ricettari generali o tematici, la storia e la cultura del cibo. Un percorso in dieci tappe per farti conoscere i tesori conservati nella Biblioteca Gastronomica di Academia Barilla: oltre 10000 volumi a disposizione del pubblico.

La moltiplicazione dei pani e dei pesci

on Domenica, 23 Dicembre 2012. Posted in Dicembre 2012, La tavola dipinta

La moltiplicazione dei pani e dei pesci

Jacopo Robusti, detto il Tintoretto (1519-1594), La moltiplicazione dei pani e dei pesci,
1577, Sala Grande di San Rocco, Venezia, Scuola di San Rocco

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